Lucio ha 48 anni è un architetto, un musicista un attore di
teatro sociale e fa parte di una compagnia con cui ha realizzato alcuni
spettacoli in una zona periferica di Torino, cercando di coinvolgere il
quartiere. Da circa un anno ha aperto una locale di nome “Lumeria” insieme alla
sua socia e amica Giovanna, un luogo dove assaggiare un buon vino, mangiare e
fare pre serata.
Ma Lucio non si ferma, è sempre in movimento, pronto a
mettersi in gioco ad ogni occasione. Negli ultimi 10 anni ha deciso di
organizzare eventi, creando nel 2009, una
serata chiamata “Portafortuna” insieme a due amici, entrambi dj, Antonio e
Giovanna. Il Portafortuna ha un pubblico misto tra etero, gay e lesbiche. Un
luogo aperto a tutti diventando una serata di riferimento per ragazzi e ragazze
ma anche per un pubblico più adulto. Il nome nasce casualmente quando si è
chiesto cosa potessero volere e cercare le persone quando uscivano: mangiare
bene, divertirsi, conoscere qualcuno/a. “Cercano
“fortuna” dice Lucio. “Da qui l’idea
di creare una serata con premi e possibilità di vincere qualcosa”. Anche la
pubblicizzazione è stata molto divertente creando un video con i volti dei
personaggi famosi doppiati dai 3 soci che sostenevano di essere andati nel
locale e di essersi divertiti. Il video
funziona e la serata inizia a girare.
Il suo coming out avviene per caso. Arriva dalla provincia
di Torino e per anni si è negato. Ricorda che a 20 anni aveva un diario in cui
scriveva i suoi pensieri personali e del suo amore per un ragazzo presentato
alla famiglia come”amico”. Una sera la madre lo trova, lo legge e scopre di
lui. Inizialmente non è stato facile, ma la relazione con questo ragazzo va
avanti, fino a passare con lui 10 anni della sua vita. Una storia molto intensa, accettata con il
tempo anche dalla famiglia.
Quando ci pensa si emoziona. “Con lui mi sentivo come sposato, ma allora non c’erano le unioni
civili”. Questo mi ha fatto molto soffrire, mi sono sentito negato. Andavamo ai
matrimoni degli amici e fingevamo di sposarci”. Questa necessità lo porterà
ad essere sempre presente nelle piazze per la rivendicazione dei diritti lgbt.
Una legge necessarie e molto sentita. “Sono
felice che finalmente sia passata!Anche se oggi non sto più insieme a lui avrei
voluto coronare quel sogno”.
Lucio è stato un nuotatore, un ballerino di danza
contemporanea, uno sciatore e un praticante dell’arte marziale Ju Jitsu. Ha
suonato la fisarmonica e la tromba in una orchestra di musica balcanica ma poi
ha smesso. Ascolta la musica classica e cantautori italiani. Tra i film che
preferisce cita “La ragazza con la pistola” con Monica Vitti, “Travolti da un
insolito destino in un azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller con
Giancarlo Giannini e Mariangela Melato e “Pomodori verdi fritti”.
Ai giovani lancia un
messaggio: “Non abbiate paura di essere
gay o lesbiche, perché non sono i gusti sessuali che costituiscono il vostro
valore. Questa è la vostra vita privata, è importante Investire su sé stessi e
sentirsi realizzati”.
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